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PROGETTAZIONE
E MANAGEMENT |
Vincenzo
Giammarino |
E’
ormai un appuntamento tradizionale quello che nel mese
di Giugno vede la chiusura dei corsi di “Riappropriazione
dei linguaggi”, (area scrittura), e la presentazione
dei racconti dei corsisti.
Una tradizione è diventata anche che le storie
passino dalla dalla scuola a “Lato est”,
l’associazione composta da docenti & corsisti
usciti dai corsi, per “Scrivere una storia…
scrivere un film..”
Dopo Villa Letizia e Sorrento, quest’ anno vetrina
della presentazione è il nuovo “Auditorium”
del Centro Solimena, appena reso funzionale. Grazie
a coloro che hanno fatto si che tutto questo fosse possibile.
E grazie a chi l’ha portato a termine con tenacia
l’opera.
Crediamo che questo possa essere un segnale forte. A
sottolineare il ruolo di un Centro territoriale all’interno
di una nuovissima municipalità. Il suo porsi
quale punto d’incontro per la popolazione di ogni
età. Perché la cultura può convivere
con il gioco, l’adolescenza con la maturità.
Per una crescita complessiva e uniforme ed al contempo
variegata e fatta di spirito innovativo.
In tutto questo, il concorso “Scrivere una storia
scrivere un film… a Napoli (est) “cambia
denominazione, ma non scopo.
Rimane quello voluto fin dall’inizio dal dirigente
scolastico della Solimena, prof. Ciano, dal presidente
Grimaldi, da Irene Pagano di Lato est: valorizzare il
lavoro d’ingegno. Lucidare la lampada e dare spazio
a quanto di arte c’è nella memoria, nella
fantasia, nella capacità di trovare dentro e
fuori da sé la voglia di raccontare e raccontarsi.
Quest’anno il concorso si arricchisce della partecipazione
di racconti provenienti da altri Centri Territoriali.
In particolare dal Carcere di Pozzuoli. Il carcere è
un luogo senza territorio. Forse senza tempo. Ma certo
non senza memoria.
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