Le bugie
di Farouk - Da una storia, un film
Farouk è
un adolescente che si muove nella periferia orientale napoletana.
La cosa non desta interesse nella gente di quelle parti assuefatta
a girovaghi di ogni età e venditori di tutti i generi: ma
inquieta invece due gattini, i piccoli “consoli” incaricati
dall’aldilà del controllo di territorio.
Tanto li preoccupa, da farli contravvenire alla regola fondamentale
del loro lavoro: non interferire con la volontà ed il destino
degli esseri umani. Così decidono di trovargli un tutore
e lo individuano in Costanzo Peluso. Costanzo è un avvocato
e Napoli est è il luogo d’origine di parte della sua
famiglia: ora si ritrova in questi luoghi per aiutare il vecchio
amico Amodio De Simone, imprenditore dei trasporti: deve difendere
un autista della sua azienda, accusato di omicidio volontario e
dare un’occhiata ad una vicenda oscura che pare chiamare in
causa il giovane Felice, suo nipote. Nonostante questi impegni,
Costanzo è incuriosito dalla presenza del piccolo Farouk:
oltre tutto gli capita d’incrociarlo agli angoli di tutte
le strade. Così quando viene a scoprire che il piccolo è
sospettato dalla polizia di complicità con “i muschilli”,
l’imprendibile banda dei ragazzini ladri gestita da chissà
quale mente criminale, decide d’intervenire.
Va a cercare il ragazzino, lo carica nella sua auto e lo affida
temporaneamente all’anziana zia Bianca. Ma quando la donna
apprende che Costanzo sta per affidarlo a polizia e tribunali, d’accordo
con gli altri vecchietti del suo gruppo, decide di farlo sparire,
in attesa di tempi migliori. Il nascondiglio ideale viene individuato
nella casa dell’ottantacinquenne Gaetano: il vecchietto accetta
l’incombenza, pur vivendo un momento difficile, ossessionato
com’è dall’idea di non riuscire a partecipare
ad uno spettacolo televisivo prima della morte. Lo cosa lo angoscia
talmente, da fargli minacciare, con gli altri del gruppo, il suicidio,
se non vi riuscirà. Chissà che non sia proprio la
presenza del piccolo Farouk in casa sua ad accendergli idee diverse,
come quella di corteggiare la bella signora Gilda.
L’avvocato intanto è tormentato dai rimorsi: prima
di tutto il ragazzino misteriosamente scomparso. Inutile chiedere
alla zia Bianca che spergiura di non saperne nulla. Ma anche altro:
la sparizione di Farouk ha rimesso in circolo nel suo cervello il
ricordo di una donna abbandonata tanti anni prima, quando gli aveva
fatto intendere di essere probabilmente in attesa di un figlio.
Dove sarà adesso? E quel bambino è nato davvero? Ma
la donna è introvabile, come Farouk.
La fortuna però aiuta Costanzo in tribunale tanto da riuscire
a scagionare l’autista dalle accuse più gravi. Consigliato
da un giudice agli spiccioli di carriera, decide di far cercare
Farouk per prenderlo in affidamento: quando rivela alla zia che
sta per rivolgersi alla polizia per ritrovarlo, come per magia il
ragazzino ricompare.
Inizia la convivenza tra Costanzo e il bambino: per Farouk è
tempo di andare a scuola, fare una vita normale. Ma le tentazioni
sono all’ordine del giorno, anche perché l’intromissione
dei piccoli consoli dell’aldilà è stata scoperta
dalla loro guardiana. Profittando di una breve assenza di Costanzo,
Farouk accetta di partecipare ad un ultimo colpo, che gli consentirà
di fare un regalo ad un’amichetta.
Ma questa volta va tutto male, la presenza del ragazzino viene notata
dai testimoni presenti sul luogo del crimine e i giornali danno
la notizia che la polizia è sulle sue tracce: il defilato
capobanda dà l’ordine di eliminarlo.
E’ una notte di tempesta quando Costanzo, dopo aver appreso
dal vecchio amico De Simone che quel capobanda è proprio
il nipote Felice ed aver promesso di occuparsene, tornato a casa,
viene a scoprire che è Farouk la vittima di Felice ed è
ora ricoverato in condizioni disperate in ospedale… ..Corre
da lui e lungo la strada che porta in ospedale incrocia la donna
abbandonata tanti anni prima..